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La storia di Perletto

Perletto sorge sulla destra del Fiume Bormida a nord di Cortemilia a 35 Km da Alba , Acqui Terme e Cairo Montenotte , nel centro delle Langhe.
Il nome del paese deriva dal latino Perlaetum (già nominato con tale nome in un documento del 991): paese ridente e lieto.
Già feudo del Marchese del Vasto del 1090 e nel 1142 passa a Bonifacio Minore di Cortemilia.
Il territorio, prima di passare ai Marchesi del Carretto è stato sotto la giurisdizione del Monastero di S.Quintino di Spigno.
Nel 1203 passa al Marchese di Ottone di Savona o del Carretto e nel 1209 al Comune di Asti. Nel secolo XIV è sotto il dominio dei Visconti e quindi in feudo Scarampi .
Subentrano anche gli Spinola ed i Valperga. In seguito è dato in marchesato ai Signori Gozzani di San Giorgio.
Il Castello passò poi alla famiglia Toppia (signori del luogo) che ebbe anche un Vescovo ( Mons. Giovanni Francesco 1754-1828, vescovo di Vigevano, il quale, da buon langarolo, non amava gli astemi, da cui derivò il soprannome di "Vescovo del bicerin" ).
I nipoti lo affittarono poi a Vittorio Emanuele II il quale se ne servì come casa da caccia avendo una vasta riserva reale che si estendeva sino a Roccaverano (AT) (castello nel quale passava le sue notti d'amore con l'amante la Bella Rosin ).
Dall'antico castello (1200 circa) è rimasta una torre alta 36 metri (ma l'altezza originaria secondo alcune fonti doveva essere di circa 18 trabucchi , pari a 55.5 metri, quadrata di pietra da taglio che denota la passata struttura di questo maniero feudale molto fortificato con delle mura anch'esse austere, che lo circondavano tutto.
Questa torre che sorge nell'abitato, coronata dalle sue caditoie e sormontata da una statua della Madonna di grandi dimensioni posta in opera negli anni sessanta è una delle più belle costruzioni che si possano ammirare nelle Langhe .